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eleggi20158

Febbraio 2016

Sito di  Paola Pastacaldi

Molti stati e nazioni per promuovere la cultura dei propri alberi da diversi decenni hanno iniziato ad organizzare un Concorso nazionale nel quale dei singoli cittadini (sulla base di diverse motivazioni, estetiche, passionali, ma anche pratiche come quella di difendere un albero dal taglio come è successo quest’anno con un Pero che ha vinto il Concorso “Tree of the year” inglese) possono nominare degli alberi rappresentativi della loro regione per poter poi giungere ad eleggere l’albero dell’anno. Stati e nazioni che per ciò che riguarda la cultura degli alberi sono senz’altro più evoluti rispetto all’Italia, basti pensare che da noi nessuno ha mai sentito l’esigenza di eleggere o magari fare un referendum per eleggere un albero nazionale, come è successo in molti altri stati del mondo, riporto come esempio alcuni paesi che hanno il loro Albero nazionale : l’Australia con l’Acacia pycnantha, il Venezuela la Tabebuia chrysantha, il Cile Araucaria araucana ). Diversi sono gli stati europei che da anni organizzano questi concorsi (nel blog adeaalberi.blogspot.it che curo ne ho parlato spesso) tra gli altri ricordo l’Inghilterra con “Tree of the year” la Francia con “Elisez l’arbre de l’année” e la Spagna con“Bosques y Árboles del Año”ma c’è anche la Romania con “Arborele anului in Romania . In Italia è la prima volta che si organizza un Concorso del genere, ma siamo già alla terza edizione, la prima c’è stata nel 2013. Per farlo, in maniera totalmente gratuita (e quindi senza sponsor o finanziatori, sarebbe bello però che nei prossimi lo promuovesse il Ministero dell’Ambiente) e con un lavoro quotidiano durato lunghe settimane (un lavoro impegnativo ma allo stesso tempo appassionante e appassionato. Il Concorso “Eleggi l’Albero dell’anno 2015” è iniziato il 21 Novembre 2015 e si è concluso il 25 Febbraio 2016, è quindi durato 97 giorni più di tre mesi) è stato possibile grazie a Facebook e alla sua facilità di uso e iscrizione. Il Concorso si è infatti svolto nel gruppo Amici degli alberi (che oggi ha più di diciassettemila iscritti) di Facebook che con lo strumento “mi piace” ha dato la possibilità non solo agli iscritti al gruppo ma anche agli altri iscritti a Facebook di votare (con un solo clic) e dare la proprie preferenza per ogni singolo albero in Concorso. Il Concorso “Eleggi l’Albero dell’anno” è organizzato (con la mia supervisione tecnica) dall’’Associazione Culturale Adea amici degli alberi un’associazione culturale nata a Roma nel 2007 con il fine di promuovere la cultura dell’albero e di favorire attraverso diverse iniziative : la conoscenza, l’’amore, la cura e il rispetto degli alberi e recuperarne il loro potenziale storico e spirituale. Oltre ad incontri periodici che si svolgono nei Parchi pubblici di Roma, chiamati Incontri con Alberi Straordinari, l’Associazione si è occupata negli anni passati di diverse iniziative per promuovere la cultura degli alberi tra queste l’Omaggio ai botanici napoletani al Real Orto Botanico di Napoli che quest’anno si terrà Domenica 21 Maggio 2016 e verrà dedicato a Giuseppe Catalano. La terza edizione del Concorso ha visto una grande partecipazione (in totale sono stati 84 gli iscritti al gruppo che hanno proposto ben 116 alberi dislocati nelle 18 regioni italiane, due regioni quest’anno, il Molise e la Basilicata, non hanno visto nessun albero iscritto) con appassionate votazioni (29.963 sono stati i voti totali) che hanno portato a delle finali svolte in un clima infuocato quasi da stadio (ognuna delle Regione partecipanti alle finali ha lavorato per far vincere il proprio albero) che ha portato ad eleggere nella finale di Giovedì 25 Febbraio 2016 il Noce (Juglans regia L.) di Cles proposto da Sergio Di Pietro Marinelli e che ha rappresentato la Regione Trentino Alto Adige come “Albero dell’anno 2015”. Ha vinto così un Noce albero autoctono e quindi italiano (unico Noce a partecipare al Concorso) un albero saggio e portatore di frutti ricchi e nutrienti e allo stesso tempo misteriosi, un albero magico che grazie alla forma levigata delle sue foglie che ne disegnano la chioma e l’intreccio dei suoi solidi rami spogli d’inverno riesce a darci con un silenzioso omaggio ogni giorno ossigeno e bellezza. Insieme al premio popolare “ Eleggi l’Albero dell’anno” anche quest’anno è stato assegnato il premio “Albero della Critica” che è stato vinto da due alberi ex aequo il Lentisco (Pistacia lentiscus L.) di Pula (Cagliari) proposto da Gianfranco Loi e che rappresentava la regione Sardegna e la Sughera (Quercus suber L.) siciliana di San Michele di Ganzaria (Catania) proposta da Michele Iannizzotto. La giuria quest’anno è stata composta da 9 membri: Giuseppe Barbera, professore ordinario di Arboricultura dell’Università di Palermo. Scrittore. Autore di diversi libri dedicati agli alberi; Luca Bollea, giornalista, permacultore; Margherita d’Amico, giornalista e scrittrice; Nicolò Giordano, responsabile dell’U.R.P. del Corpo Forestale dello Stato e redattore della rivista “Il Forestale”; Dino Ignani, fotografo; Stefano Mancuso, una tra le massime autorità mondiali nel campo della neurobiologia vegetale. Professore associato presso la facoltà di Agraria dell’Università di Firenze. Autore di diversi libri dedicati agli alberi e alle piante divenuti bestseller; Mimma Pallavicini, giornalista scrittrice esperta di giardini e storia dei giardini; Gabriella Sica, poetessa e critica letteraria ; Cinzia Toto, giornalista e redattrice della rivista Gardenia. Il Concorso “Eleggi l’albero dell’anno 2015” ha reso popolari e ancora più amati dalle persone che gli abitano accanto (sono usciti diversi articoli sui maggiori quotidiani italiani all’interno dei quali numerose sono state le dichiarazioni pubbliche a favore della promozione e conoscenza dell’albero da parte di Sindaci dei Comuni di alcuni alberi che hanno partecipato al Concorso) alberi di eccezionale portamento e bellezza e ha permesso a migliaia di persone di conoscere gratuitamente centinaia di alberi, ora accessibili (senza nessun copyright, si possono consultare e condividere liberamente) in tre album di foto ancora oggi disponibili nel gruppo nel gruppo Amici degli alberi. In ogni foto sono specificati: il nome botanico del genere, quello comune il luogo dove si trova, per poter poi andarlo a trovare, la data e l’autore dello scatto. Le foto degli alberi che hanno partecipato alla prima edizione (96 alberi) si possono vedere a questo link. Quelle che hanno partecipato alla seconda edizione (148 alberi) a questo link. Quelle invece dell’edizione di quest’anno (116 alberi) a questo link . Oltre al libero accesso a questi album ogni partecipante potrà (così come succede per un atleta che partecipa una Maratona che anche se giunge 4026esimo dopo quattro ore di gare è contento non solo perché è arrivato alla fine ma perché ha partecipato a una grande festa dello sport e sa come è arrivato in classifica e quindi nel futuro potrà migliorarsi) leggere la classifica di tutti e 116 alberi partecipanti al Concorso in un apposito file PDF disponibile e accessibile a tutti nel gruppo. In questo file PDF (lungo ben 30 pagine) oltre alle classifiche sono anche specificati gli alberi che hanno partecipato per regione e le specie di albero partecipanti (quest’anno ha vinto la quercia con ben 28 tipi di quercia proposti). Ricordo infine che il Concorso “Eleggi l’Albero dell’anno” non è un concorso fotografico (è l’albero che vince non la foto dell’albero) e non è un Concorso diviso per serie (come il calcio serie A, serie B, serie C) quindi non è riservato esclusivamente agli alberi monumentali (le misure infatti quali altezza circonferenza etc… non vengono menzionate proprio perché non fanno parte degli argomenti del Concorso) ma con il suo spirito educativo, promozionale e festoso è dedicato alla conoscenza e alla promozione di tutti gli alberi presenti nel territorio italiano.
Come considerazioni finali rispetto alle motivazioni che mi hanno spinto a organizzare e promuovere questo Concorso penso che rispetto a qualche anno fa anche se l’atteggiamento generale nei confronti dell’ambiente sembra notevolmente contenuto se non regredito (basti pensare che nonostante l’evidenza dei cambiamenti climatici e delle loro conseguenze in Italia non esiste una significativa forza politica ecologista) penso che negli italiani l’interesse, l’amore e il rispetto per gli alberi siano (e questo grazie anche al nostro lavoro) in continuo aumento. Un aumento che servirà a far sì che si faccia pressione sugli amministratori affinché si trovano fondi e risorse per gli alberi. Significherà pensare all’interesse del nostro Pianeta. Un interesse e un lavoro che passa attraverso gli alberi, esseri viventi dotati di cellule come noi (ricordiamocelo) e maestri di silenziosa saggezza che ci dispensano ogni giorno ossigeno ombra e bellezza e da sempre cultura (e che , insieme a tutte le piante, permettono la vita sul nostro Pianeta). E se il periodo storico nel quale viviamo è senza dubbio antropocentrico bisogna lavorare per riportare in primo piano l’importanza che gli alberi rivestono (e da sempre) nella nostra cultura, una cultura antropocentrica (quella che dà più valore a un mattone del quarto secolo piuttosto che a un essere vivente e intelligente che ha quattrocento anni di vita, un evento che noi non potremo mai vivere o raggiungere) che (nonostante quello che lei – la cultura- e i suoi promotori ne pensano) senza alberi non sarebbe stata possibile. Tutto sta nel ritornare a pensare agli alberi non più come a oggetto di politica amministrativa legato esclusivamente alla sicurezza e ultima risorsa dei bilanci ma come bene culturale primario non solo per la fruizione dei cittadini che ne possono vivere i loro benefici (ombra, ossigeno, riduzione dello smog, etc ma anche come risorsa per l’industria che permetterà all’Italia di andare avanti nei prossimi anni: quella del turismo. E un turismo verde di qualità che preveda la messa a dimora di tanti alberi e si prenda cura di quelli belli e monumentali già esistenti è penso un progetto che l’Italia si debba meritare e ci si aspetta che venga al più presto realizzato.
Antimo Palumbo

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