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Alberopoli

Roma da leggere Febbraio 2013

Tie a yellow ribbon round the old oak tree ” ( metti una nastro giallo intorno alla vecchia quercia) è il titolo di una canzone scritta da Irwin Levine e L.Russell Brown e portata per la prima volta al successo dal gruppo di Tony Orlando i Dawn nel 1973. La canzone vede protagonista principale un albero e racconta la storia di un ex detenuto, che noi per meglio identificarci nella storia, chiameremo Ray. Dopo tre anni di carcere, e pronto all’imminente scarcerazione, Ray scrive una lettera alla sua fidanzata (che chiameremo Anna ) per chiederle una conferma del suo amore. Ray però non potrà attendere la risposta scritta di Anna ma affiderà l’arduo responso della sua amata alla presenza o meno di un nastro giallo. Se al suo ritorno al paese lo vedrà legato intorno alla grande quercia (dove, secondo le nostre intuizioni, s’era svolta la loro storia d’amore prima del suo arresto) vorrà dire che lei lo ama ancora. Una volta libero, il ritorno nel suo paese in pullman è carico di tensione. Ray, sapendo di non potere sopportare l’eventuale rifiuto di Anna ( a quei tempi i telefonini ancora non esistevano) chiede all’autista un grande favore : giunti a destinazione, dovrà guardare al suo posto (Ray invece chiuderà gli occhi) per controllare la presenza sulla grande quercia di un nastro giallo, nel caso positivo di fermarsi e farlo scendere, in quello negativo continuare nella corsa del pullman. Sarà un lieto fine ad attenderà Ray all’apertura degli occhi che, con il brusio di tutti gli altri passeggeri oramai coinvolti nella storia, non troverà sull’albero un solo nastro ma ben cento nastri gialli. Ecco, con lo spirito di questa canzone nel cuore, dedichiamo questa puntata di Alberopoli alla scoperta di quello che potremmo chiamare l’albero dei desideri di Villa Doria Pamphilj, una mimosa dalle dimensioni modeste e dal portamento curvo che però presenta una rara particolarità : quella di avere il tronco (ma anche gran parte dei rami) ricoperto da numerosi nastri colorati. Ci chiediamo ma chi sarà stato (per quale motivo e in quanto tempo) a compiere questa operazione unica, artistica e estremamente gradevole da vedere? Non lo sappiamo , ipotizziamo però che numerose siano state le persone, e nell’arco di diversi anni, a riporre la speranza di voler vedere realizzato un loro desiderio (presumiamo d’amore) legando dei piccoli nastrini colorati a quest’ albero dalla fioritura spettacolare. Un albero dai fiori gialli e profumati, simili a piumini (delle infiorescenze a capolino riunite in piccole pannocchie e ricche di stami polliniferi) che oggi tutti conosciamo ( anche i bambini lo sanno) col nome comune di Mimosa. Importata in Europa agli inizi dell’800 dalla Tasmania, una piccola isola dal clima mite che si trova al Sud dell’Australia, l’ Acacia dealbata Link (questo è il suo nome botanico corretto) viene citata in Italia in un catalogo per la prima volta nel 1835 ma diventa popolare dopo il 1950 grazie ai suoi fiori che diventano il simbolo dell’8 Marzo e della Festa della donna. Presto partirà in tutta Roma la sua fantastica fioritura e prima che questo succeda (se come il Ray e l’Anna della canzone) vorrete veder realizzare un vostro desiderio ( e a rigor di logica dovrebbe essere la fioritura a permetterlo) avete solo pochi giorni per andare a legare il vostro nastrino colorato. Trovare la mimosa dei desideri è facile. Si trova poco prima dei terrazzamenti di piante e fiori realizzati con mattoncini di tufo e percorsi da scale sotto al casale di Giovio, sulla sinistra del sentiero in terra battuta a qualche centinaio di metri dell’ingresso di Villa Doria Pamphilj in Via Aurelia Antica 327. Anche se sarà tardi, (non lo vorrete o non ci sarà più posto) per mettere il vostro nastrino colorato, una passeggiata nella regina delle ville romane merita sempre.
Antimo Palumbo

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