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Viavai Dicembre 2009

E’ successo finalmente. A distanza di più di sette mesi,  da quella domenica pomeriggio del 29 Marzo (quando spinta dal vento e caduta , dopo che l’incuria e l’abbandono dei proprietari,  insieme al danneggiamento del suo apparato radicale per dei lavori eseguiti alla sua base l’avevano profondamente minata alle radici) la Quercia del Quadraro è tornata a riacquistare la sua posizione verticale. Verrebbe da dire è tornata in piedi. Ma noi sappiamo che gli alberi non hanno piedi ma radici, però lo diciamo lo stesso per comprenderci meglio.. Mercoledì 11 Novembre in una splendida giornata assolata, nel giorno di San Martino e della sua estate, la Farnia (Quercus peduncolata) di Via Jovenci al Quadraro, una quercia con una età stimata intorno ai 400 anni di età e con una circonferenza del tronco di 410 centimetri a petto d’uomo che l’attesta come la Farnia più grande del Lazio è stata risollevata con un intervento complesso avvenuto in due tempi (tutta l’operazione è stata eseguita  dalla Ditta Eurogarden di Roma  e sotto la supervisione dei suoi proprietari Stefano e Giancarlo Ceccarelli e del direttore dei lavori Pietro). Visto l’enorme peso del patriarca vegetale che è arrivato ad un massimo di 360 quintali si è dovuti ricorrere dopo i tentativi falliti in mattinata ad una gru più potente e nel pomeriggio dopo un lavoro effettuato intorno alla zolla con una escavatrice si è riusciti a risollevarla e a riposizionarla nella sua posizione iniziale. All’indescrivibile emozione provata nel vederla di nuovo puntare il suo tronco verso il cielo blu  è seguita la parte successiva delle operazione dei lavori : intanto  una grande aggiunta di terra buona ( terriccio e stallatico) intorno alla zolla alla quale sono stati aggiunti degli  ormoni radicanti nei  giorni successivi ed immediatamente l’inizio dei lavori di messa in sicurezza dell’albero con dei tutori di ferro realizzati apposta messi a piramide intorno al tronco, con un quadrato saldato,  che così impedisce , nel caso di forti venti o tempesta, alla Quercia di spostarsi. Un’operazione che ha coinvolto diversi operai e che  avvenuta in più giorni (soltanto la gru è rimasta sul posto tenendo la Quercia per due giorni). Sabato 21 Novembre invece ancora una volta in una giornata bagnata dal sole si è svolta la festa ,proprio sotto la Quercia, aperta a tutti i cittadini e agli abitanti del Quadraro  per ringraziare tutte le persone, un vero e proprio team della Quercia,  che con il loro contributo hanno permesso il risollevamento di un albero storico e simbolo  non solo di un quartiere ma dell’intera città, alla quale hanno partecipato l’Assessore all’Ambiente della Regione Lazio Filiberto Zaratti, il presidente del VI Municipio Gianmarco Palmieri, il delegato all’Ambiente del VI Municipio Fabio Piattoni. Intervallati da letture di poesie dedicate agli alberi ci sono stati poi gli interventi di  Angelo Panetta responsabile del Servizio Giardini del VI Municipio, Luciana Marinangeli dell’Associazione l’Alberata, di Carlo Consiglio, dei ragazzi del Centro Sperimentale di Cinematografia che sulla Quercia del Quadraro e il comitato per la sua difesa hanno realizzato un documentario. Ad allietare la festa c’è stato poi il  contribuito di un  rustico ristoro con barbecue (bruschetta e salsiccia) e dolcetti (realizzato grazie all’opera volontaria sia in termini di lavoro organizzativo  che economico)   dai partecipanti al Comitato per la difesa per la quercia del Quadraro (un ringraziamento speciale va a Sergione del Quadraro sempre attivo e presente in tutti questi mesi). Adesso , come per un paziente in convalescenza dopo un’operazione importante,  bisognerà aspettare per la prossima primavera i segnali di ripresa della Quercia (le percentuali di attecchimento variano a secondo di chi emette la diagnosi, in questi mesi si son sentiti tanti numeri,  e spesso nella realtà succedono cose e fenomeni imprevedibili). Il lavoro del Comitato per la difesa della Quercia del Quadraro non è comunque ancora concluso. Sarà necessario vigilare nei prossimi mesi affinché la Quercia venga controllata periodicamente (l’impianto di irrigazione messo in estate continuerà a funzionare) e mai come in questo momento la Quercia, che ricordo è un essere vegetale fatto come noi di cellule (cellule vegetali però che a differenza delle nostre cellule contengono una parete cellulare fatta di lignina e cellulosa) e che può vivere per centinaia di anni (acquisendo così saggezza e maestà),  ha bisogno del nostro supporto. Un supporto non solo pratico e scientifico ma anche energetico e spirituale. Come succede con le persone,  se la quercia riuscirà a sentire che per noi è importante, che noi confidiamo nella sua presenza e che ci piacerebbe tornarla a vivere (come non è stato in tutti questi ultimi anni) e a vederla vivere ci sarà una maggiore possibilità affinché la quercia del Quadraro oltre che a continuare ad  essere un simbolo fatto di legno e grandezza possa continuare ad esserlo nel rigoglio vegetativo di rami, foglie e  ghiande.

Antimo Palumbo     

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