a12Viavai Aprile 2008

Son passati quasi due anni dalla Festa degli Ibischi, una festa per gli alberi organizzata dall’Associazione Viavai il 10 Giugno del 2006 in via Domenico Cucchiari a Casalbertone. Son cresciuti gli alberi (che rimarranno sempre alberelli, ricchi però di una bellissima e colorata fioritura estiva) e così i ragazzi della Scuola Media Lombardo Radice, divenuti loro custodi che dalle Scuole medie son passati alle Scuole superiori. Anche la qualità della via (e il senso di civiltà negli abitanti, più partecipi ai propri spazi comuni) sembra sia migliorata : l’erba negli spazi terrosi di alcuni alberi, una panchina di legno per sostare, marciapiedi accessibili con non più moto o motorini che la “fanno da padrone”. ( c’è sempre l’eccezione del numero 48  (per molti proprietari di scooter se ci fosse un ascensore adatto – perché non inventarlo?- molti  se lo porterebbero a casa….)  e dello scarabeo rosso parcheggiato ormai da due anni di fronte al “magazzino Pitorri” e che ormai è in fase di disgregazione). Dei 18 alberelli di Hibiscus syriacus però alcuni non hanno attecchito ( due subito,  e sono stati cambiati prima della festa) ed altri due sono “deceduti” invece successivamente. Uno dei due (ribattezzato Alessio) dopo che era diventato uno stecco senza vita, addirittura  in una mattina d’autunno è scomparso lasciando nel suo spazio solo uno sconveniente tubo verde rigato. Ha fatto quindi piacere , sempre una mattina, ma stavolta d’inverno, vedere i due alberelli Rex ed Alessio ritornare pieni di gemme al loro posto. Ed è forse un caso che uno dei due ( quello di fronte all’edicola) porta lo stesso nome del più grande transatlantico italiano ( che vinse il Nastro Azzurro nel 1933, lo stesso della birra…) o è solo un altro riferimento casuale all’altro transatlantico, quello di velluto rosso, sul quale sono in questi giorni puntati gli occhi di tutti? Il prossimo passo, che ci farà piacere vedere ,  sarà (o dovremo aspettare altri due anni?) la sostituzione delle due ceppaie di Robinia in Via Pittaluga e la piantumazione di due piccoli Prunus cerasifera pittsardi e ristabilire così l’alberata continua come in Via Pollio. Confidando nel principio salutare : “ occuparsi delle piccole cose per trasformare quelle grandi”.

Antimo Palumbo      

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