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Viavai Maggio 2007

Stupore ha destato la notizia, uscita a metà del mese di Aprile, del  ritrovamento eccezionale compiuto, in una cava di Gilboa (nello stato di New York, dove già nel 1870 erano state trovate alcune  parti fossili  dell’albero)  da due paleobotanici americani Linda Vanaller Hernick e Frank Mannolini di un intero albero fossile: una Wattieza ( alto fino a 8 metri e con la chioma simile alle felci) che risale al Devoniano e quindi 385 milioni di anni fa. L’albero fossile più antico mai trovato finora. E’ sull’eco di questa notizia sorprendente che torniamo ad occuparci delle nuove piantumazioni di alberi effettuate ultimamente dal Servizio giardini nel VI Municipio. Vicini a giugno e alla fine delle scuole con gli imminenti scrutini non è fuori luogo parlare di pagelle, Una consuetudine (quella di dare le pagelle) che se vale per i giornali sportivi, potrebbe divenire un’abitudine anche per la cura che i municipi di Roma prestano agli alberi. Per l’operato del VI municipio con il suo rapporto con il verde e gli alberi sicuramente il voto sarebbe un bel sette, anzi un sette più. Voto positivo, tondo e superiore alla sufficienza, motivato da buoni interventi,  supportati da  responsabili competenti, scelte attente e oculate  sulle nuove piantumazioni( tante e con alberi dall’età rispettabile) compiuti negli ultimi tempi per le strade del VI : sicuramente il municipio con il più alto  rapporto positivo verde/abitazioni della città. Vediamo cosa è successo nel dettaglio: 1- in via Anagni, via Angelo Berardi e via Olevano Romano sono stati piantumati nuovi esemplari di Pyrus calleriana chanticleer. Albero originario della Cina e Taiwan ma riseminato e selezionato negli Stati Uniti. Deve il suo nome al botanico missionario francese Joseph Callery  che per primo l’ha studiato in Cina nel 1858. Particolari sono:  i suoi fiori bianchi ( c’è già stata nei giorni scorsi),  la colorazione rossa delle foglie in autunno e la sua grande resistenza agli stress cittadini. E’ stato inoltre nominato “Urban Tree” ( un po’ come la macchina dell’anno) dalla rivista City Trees ,organo ufficiale della Society Municipal of Arborists. 2- a via Bufalini (vedi articolo sull’Orniello)  la piantumazione ha interessato 33 esemplari di Catalpa bignonoides, l’albero dei sigari ( lo stesso che già si trova in Via Casilina) e 7 esemplari di Fraxinus ornus , Ornielli (vedi articolo a parte). Tutti alberi dal tronco considerevole ( e quindi anche molto costosi…) che nei prossimi anni cresceranno portando ossigeno (molto!) ombra , fiori bianchi e d’inverno,una volta che avranno perdute le foglie, rimarranno sui rami  lunghi baccelli (sigari) marroni, scenografici e particolari. 3 – In Via Gabrino Fondulo è stato piantato un Celtis australis (bagolaro) e anche lì una Catalpa in sostituzione di un albero abbattuto da un privato senza autorizzazione un paio di anni fa in via Giuseppe Dalla Vedova. 4- Infine sono stati rimpiantati 8 nuovi pini tra Piazza Copernico e via Mariano da Sarno in sostituzione  di quelli abbattuti per la costruzione della Metro C del Pigneto. Abbattimento necessario quando si tratta di un opera viaria così importante per la città, però se la città disponesse di una macchina ( macchine tedesche che operano in tutta Europa) che fa il trapianto di grandi alberi si potrebbero spostare ( o tentarne lo spostamento) piuttosto che abbattere esemplari arborei con una grande storia ed età. Se un giorno il Comune di Roma riuscirà a dotarsi di una macchina del genere ( magari con una raccolta di fondi tramite grandi sponsor) sicuramente alla fine del quadrimestre in pagella non potrà esserci che un bel nove.

Antimo Palumbo

 

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